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Nizzola: “Nelle cucine di Mutty, la Coctura è immancabile”

Intervista chef Nizzola

Nizzola: “Nelle cucine di Mutty, la Coctura è immancabile”

Noi di Terra Aqua abbiamo fatto della tracciabilità un vero mantra. Possiamo controllare la materia prima, fin dalle origini, per poi vederla lavorata e invasettata. Tuttavia, dobbiamo ammetterlo: a un certo punto questo controllo, si esaurisce. Una volta vendute le nostre marmellate, le nostre cocture che fine fanno? 

Ce lo siamo chiesti, e ce lo stiamo chiedendo già da un po’, perciò abbiamo pensato di fare due chiacchiere con un professionista che impiega i nostri prodotti in cucina. Stiamo parlando dello Chef Edoardo Nizzola. Classe 1970, Edoardo nasce a Brescia da una famiglia di macellai. A 14 anni si iscrive all’Istituto Alberghiero locale e comincia a lavorare in cucina, fin da subito. Nel tempo accumula diverse esperienze fino al 2016, anno in cui accetta la sfida di diventare chef di Mutty, uno spazio culturale che permette alla cultura di prendere vita attraverso una libreria indipendente, uno spazio per mostre, o laboratori, e una cucina contemporanea naturale, per l’angolo caffetteria e ristorazione. 

Fatta questa doverosa panoramica, quindi, non ci resta che dare il via allo scambio di battute.


Salve, Edoardo e grazie per essere qui. Cominciamo subito poiché siamo certi che, a quest’ora, qualcosa starà già bollendo in pentola, in cucina. Utilizza spesso marmellate o confetture nelle sue preparazioni?

L’impiego delle marmellate e confetture è molto presente nella nostra cucina e nei nostri piatti. Ci piace molto l’acidità dell’agrume in quanto ci permette di realizzare salse particolari con le quali condiamo i nostri piatti (vinaigrette). L’aroma ed il profumo degli oli essenziali in abbinamento alla polpa della marmellata aiutano alla costruzione del piatto.


Che caratteristica deve avere una preparazione di frutta per poter essere utilizzata in ricette salate?
Per noi è indispensabile la presenza della buccia all’interno della marmellata per aiutare la “masticabilità” e per percepire il frutto-agrume fresco come appena raccolto dalla pianta.


Quali sono le preparazioni di frutta più adatte all’abbinamento con piatti salati?

In generale preferisco le preparazioni di Agrumi che mi aiutano nella preparazione dei piatti in quanto riesco a miscelare dolce con salato, texture-consistenze differenti e soprattutto la parte acida.

Intervista chef ristorante Mutty

Ci potrebbe indicare due abbinamenti originali e insoliti, di sicuro effetto?
Un primissimo abbinamento che abbiamo introdotto nella nostra proposta è stato un raviolo di capra con coctura di limone e polvere di caffè. Il tutto preparato con burro fuso. Il caffè ci è servito a bilanciare l’acidità degli agrumi e la parte grassa/erbaceo del formaggio di capra.

Utilizziamo coctura di limoni e di agrumi per realizzare delle vinaigrette differenti con le quali condiamo le nostre “famose” insalate.


Quindi sta impiegando i prodotti Terra Aqua nei suoi piatti…
Li stiamo utilizzando da quasi tre anni nella preparazione dei nostri piatti cosi come nella preparazione dei dolci. In particolare apprezziamo la linea prodotti Coctura che ci “aiuta” nella preparazione dei piatti, è un vero ingrediente immancabile della nostra cucina.


Quali sono le caratteristiche che apprezza di più nelle specialità Coctura?

La sua acidità e bilanciamento con zuccheri, polpa e bucce ci permette di impiegarla in modo differente in diverse ricette.


Le va di consigliare ai nostri lettori una ricetta semplice ma di sicuro effetto da riprodurre a casa con Coctura?
Certo. Un semplicissimo risotto carnaroli con mantecatura e guarnitura di coctura di limoni o di agrumi (a piacere) completato con i profumi del giardino come timo o rosmarino.


Se potesse esprimere un desiderio, quale nuova specialità vorrebbe vedere nella linea Coctura?

Mi piacerebbe avere altri prodotti di Terra Aqua nella versione Coctura come il Mandarino, le clementine o l’arancia Tarocco.

Curioso di provare questa e altre specialità di Terra Aqua? Se acquisti oggi, hai diritto allo speciale sconto che abbiamo pensato per te!

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Colazione genuina, le indicazioni degli esperti

Colazione genuina

Colazione genuina, le indicazioni degli esperti

La colazione è il pasto più importante della giornata: un refrain che tutti abbiamo sentito ripetere spesso nella vita, magari senza dargli troppo peso. Ma concedere il giusto tempo a questo appuntamento è davvero un’abitudine in grado di fare la differenza per la nostra salute e il nostro benessere. Vediamo quindi i consigli dei nutrizionisti per una colazione genuina, bilanciata e sana.

1.  Non saltarla!

Sai che ogni mattina ben 8 milioni di italiani non fanno colazione? Un’abitudine radicalmente sbagliata: di prima mattina il nostro corpo e in particolare il cervello hanno bisogno di energia per ripartire al meglio. Durante la notte, il digiuno ci impone di utilizzare le riserve di zucchero del fegato: quando esse si esauriscono, se non viene fornito nuovo “carburante”, cominciamo a bruciare proteine muscolari e grassi di riserva

Inoltre, se si digiuna per troppe ore e durante la mattina si tende poi a ingozzarsi a pranzo e a cena, immagazzinando un eccesso di energia sotto forma di grassi. Anche nel caso in cui si sia a dieta, la colazione va sempre fatta! Saltarla non è un modo efficace per mantenere la linea ma un’abitudine pericolosa, in quanto causa un peggioramento del profilo lipidico e un cattivo funzionamento dell’insulina, che possono portare a squilibri ormonali e ad uno stato di infiammazione cronica, con ripercussioni anche gravi sulla salute. 

2.  Preparala abbondante

Un caffè e via? No, non basta! I nutrizionisti sono concordi nell’affermare che la colazione deve fornire, da sola, il 15-20% del fabbisogno nutritivo giornaliero. Nel caso di una persona sana, di peso e attività normali, con una dieta di circa 2100 kcal al giorno, la colazione deve fornire circa 400/500 Kcal. È sempre meglio assumere calorie nelle prime ore della giornata, sfruttando il metabolismo che è naturalmente più attivo rispetto al pomeriggio-sera. Alcuni studi rivelano addirittura che una colazione abbondante è in grado di far dimagrire!

3.  Scegli nutrienti bilanciati

La mattina il nostro corpo ha bisogno di carboidrati, energie immediatamente spendibili. Ma una colazione sana deve essere bilanciata e comprendere, come gli altri pasti, anche proteine e grassi buoni, per darci il giusto apporto ed evitare squilibri, soprattutto sull’asse insulina-glucagone. Indispensabile poi l’apporto di acqua, vitamine e minerali. È importante anche variare gli alimenti, con fantasia: ci sono davvero tante ricette per fare una colazione equilibrata e il cambiare formula aiuta a garantire l’apporto di diversi nutrienti!

4.  Evita dolci confezionati

I prodotti industriali contengono spesso una quantità eccessiva di zuccheri, oltre ad additivi, conservanti e senza grassi idrogenati. Oltre a fare la spesa con consapevolezza, è bene, quando possibile, preferire i prodotti con meno ingredienti e sostanze chimiche aggiunte.

Inoltre, questo tipo di alimenti è generalmente morbido e povero di fibre, richiede poca masticazione e quindi risulta poco saziante: il risultato è che dopo poco tempo il senso di fame spinge a consumare altro.

5.  Scegli prodotti genuini, biologici o provenienti da una filiera corta e controllata

Quali prodotti, quindi? È sempre più diffuso il desiderio di nutrirsi di alimenti salutari, che rispettino anche l’ambiente. Il consumo consapevole parte dalla colazione, momento in cui puoi scegliere prodotti autentici, biologici e di origine controllata. 

Mangiare prodotti bio o provenienti da buona pratica agricola significa scegliere alimenti più nutrienti: vitamine, enzimi e micronutrienti essenziali sono presenti in maggior quantità nel cibo coltivato responsabilmente, grazie a terreni gestiti secondo pratiche e standard sostenibili. Per quanto riguarda le vitamine, alcuni studi testimoniano che la vitamina C risulta essere più elevata del 6% nei prodotti biologici, così come il β-carotene e l’α-tocoferolo, precursori, rispettivamente, della vitamina A ed E. Si riscontra inoltre un aumentato contenuto di composti fenolici, particolarmente importanti per le loro funzioni anti-ossidanti, del 20%. Infine, per quanto riguarda i metalli tossici, la concentrazione di cadmio, elemento potenzialmente cancerogeno che causa la demineralizzazione delle ossa, è più elevata di ben il 30% nei prodotti convenzionali rispetto a quelli biologici, perchè esso è spesso presente nei fertilizzanti chimici di sintesi. Anche l’uranio si trova in concentrazioni maggiori nei prodotti non bio.  

Scegliere questo tipo di alimentazione significa, insomma, eliminare dalla dieta le sostanze chimiche, o almeno ridurne drasticamente le quantità, facendo del bene a noi stessi e, nello stesso tempo, al pianeta. 

Importantissimo anche scegliere prodotti il cui ingrediente primario è di provenienza italiana! Viviamo nel paese più straordinario del globo, ricco di una biodiversità e varietà agroalimentare davvero impressionante: sfruttiamone le potenzialità, anche per la nostra dieta.

Frutta su un ramo

6.  Marmellata a colazione? Sì! Quella giusta però

Tra gli alimenti preferiti per una colazione mediterranea, la marmellata o confettura è un’ottima fonte di energia e anche di fibre, se sai scegliere i prodotti migliori. Da ricercare in etichetta è il giusto contenuto di frutta (20% per marmellata, 35% per confettura e 45% per confettura extra), una lista corta di ingredienti che escluda additivi chimici, un’origine tracciabile delle materie prime. 

La marmellate non sono tutte uguali! Meglio preferire i prodotti che utilizzano tutte le parti del frutto, compresa la buccia che, specialmente nel caso degli agrumi, contiene sostanze preziose come olii essenziali, flavonoidi e fibre e che dona una consistenza particolare e un’ottima masticabilità. 

Le tabelle LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia) per l’Italia fissano il consumo giornaliero di marmellata nell’alimentazione a 20 grammi al giorno (circa a 2 cucchiaini da tè), corrispondenti a circa 44-50 kcal. Un alimento quindi da non escludere ma da scegliere con cura per fare il pieno di energia appena svegli… Perché il buongiorno si vede dal mattino!

Sempre in tema di marmellata a colazione, è necessario fare una precisazione: spesso sulle etichette capita di leggere “senza pectina”, quasi la presenza di questa sostanza significhi un minor valore del prodotto. Non è assolutamente così! La pectina non è altro che una fibra naturale contenuta nei vegetali e nella frutta: agrumi, mele e uva ne contengono in maggior quantità, ciliegie e frutti di bosco meno. È utilizzata per la preparazione di marmellate e confetture in virtù del suo potere gelificante ed addensante ma anche per preparare i succhi di frutta  e ha diverse proprietà benefiche per l’organismo: tra l’altro, riequilibra l’attività intestinale, aiuta a tenere a bada il colesterolo LDL (quello “cattivo”) ed è di ausilio nel controllo dei livelli di glicemia nel sangue.

 

Se vuoi sapere tutto su questa preziosa fibra, consulta la nostra infografica!

Scarica l'infografica sulla pectina

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Prodotti Terra Aqua

8 ragioni per cui scegliere Terra Aqua

7 motivi per scegliere i prodotti Terra Aqua

8 ragioni per cui scegliere Terra Aqua

La marmellata: un must a colazione e in tanti altri momenti della giornata, ogni volta che hai voglia di concederti una dolce pausa. Un alimento davvero prezioso a cui Terra Aqua dedica dal 2016 tutta la propria dedizione e la propria ricerca, per portare sulla tua tavola solo il meglio della frutta. Perché scegliere le nostre marmellate e le nostre confetture extra? Ecco 8 buoni motivi!

Eccellenza biodiversa made in Italy

La frutta che impieghiamo nelle nostre preparazioni è solo 100% italiana. La scegliamo accuratamente da coltivazioni biologiche o che seguono la buona pratica agricola nella campagna siciliana, e per il 2021 in Veneto. Selezioniamo le varietà migliori per sapori, profumi e texture, e utilizziamo sempre oltre alla polpa anche la buccia: proprio nella parte più esterna del frutto, in particolare per gli agrumi, sono infatti racchiusi olii essenziali, flavonoidi e fibre che sono benefici per l’organismo.

Ogni frutto è per noi un vero tesoro da esaltare e custodire con cura in ognuno dei nostri vasetti. L’Italia vanta un’incredibile ricchezza anche in termini di biodiversità e varietà agroalimentare, e noi sappiamo celebrarla al meglio. 

Pochi ingredienti, zero additivi

Per noi di Terra Aqua, meno è meglio. La nostra filosofia prevede di togliere il superfluo per esaltare il gusto autentico degli agrumi e dei frutti. Oggi la nostra lista di ingredienti è estremamente corta: solo frutta, zucchero di canna biologico, acido citrico ed ove serve pectina da agrumi (che, ricordiamo, è una fibra naturale benefica per l’organismo). Non impieghiamo additivi, conservanti e coloranti che potrebbero alterare il gusto, l’aspetto e il profumo della frutta autentica. 

Lavorazione delicata

In Terra Aqua, tradizione e modernità si uniscono per darti l’eccellenza. I nostri frutti vengono raccolti maturi, puliti e separati dai noccioli dalle mani sapienti dei nostri agricoltori, secondo usi che si tramandano da generazioni. Poi, vengono lavorati a bassa temperatura (massimo 70°C) ovvero sottovuoto: un metodo delicato che ne preserva intatti sapori, profumi e proprietà organolettiche. Così, siamo in grado di offrirti il gusto e le qualità genuine delle materie prime. Grazie a una delicata e brevissima pastorizzazione a caldo, possiamo garantire fino a 24 mesi di shelf life. Ogni produzione è di soli 100 kg. 

Filiera cortissima

Dal momento in cui il frutto viene staccato dalla pianta, occorre essere rapidi nelle prime lavoraizoni successive  per preservare le proprietà della frutta matura. In Terra Aqua, non trascorrono mai più di 24-36 ore dalla raccolta alla lavorazione: questa filiera corta è quella che ci permette di offrirti un prodotto di eccellente qualità.

Gusti semplici ma particolari

Tra le specialità di Terra Aqua trovi prima di tutto tante marmellate preparate con agrumi, dai limoni Famulari alle arance Tarocco, dai mandarini Avana alle clementine, poi ottime confetture extra di albicocche Pinkcot e pere Butirro e fichi. Se cerchi sapori più particolari, puoi provare i prodotti che prevedono l’aggiunta di spezie, come pere con zenzero, arance Tarocco con cannella o mandarini Avana con curcuma.

La rivoluzione di Coctura

Oltre a marmellate e confetture, nel 2019 deciso di  presentare un nuovo prodotto, nato quasi per caso una specialità gourmet che si sposa alla perfezione con ingredienti salati e che diventa così la protagonista di primi piatti, sfiziosi antipasti, secondi di carne o pesce. 

Grazie alla unicità degli agrumi impiegati la ricetta di Coctura è semplice e prevede soltanto tre ingredienti: frutta, zucchero di canna biologico e acido citrico come correttore di acidità. Rispetto alle marmellate classiche, in particolare, gli zuccheri totali sono ridotti al 15% mentre cresce del 20% almeno la quantità degli agrumi impiegati. In questa specialità non utilizziamo la pectina in quanto sufficiente quella contenuta nella buccia degli agrumi impiegati, mentre rimangono come sempre banditi gli additivi chimici. Il risultato è un prodotto versatile e innovativo che, ne siamo certi, ti stupirà.

Due, in particolare, le prime specialità della linea che hanno già conquistato i nostri partner commerciali e gli chef che le hanno sperimentate nella loro cucina: Coctura di Limoni, per la quale impieghiamo i pregiati ed unici limoni Famulari coltivati nel messinese, e Coctura di Agrumi misti, preparata con limoni Famulari, mandarini Avana e arance dolci di Ribera.  

Agrumeto

Filiera tracciata in modo innovativo

Siamo convinti che la tracciabilità nelle marmellate e confetture parta in primis dalla frutta impiegata e sia un requisito fondamentale da offrire ai nostri clienti. Per questo, abbiamo ideato un sistema di tracciamento della filiera basato su tecnologie innovative, depositato come proprietà intellettuale: per verificare da quale coltivazioni provengono i frutti alla base di ogni marmellata o confettura è sufficiente accedere alla pagina “Scopri l’origine” grazie al QR code che trovi su ogni nuova etichetta. Ti basta inquadrarlo con il tuo smartphone e subito dopo inserire sul sito il numero di lotto e di cotta (che trovi facilmente tra le informazioni sul vasetto). Il sistema ti permetterà di geolocalizzare con un semplice click o touch l’esatto campo di raccolta delle arance, dei limoni, di pere e albicocche che abbiamo sapientemente lavorato per ottenere le nostre specialità. Potrai conoscere il giorno di raccolta ed avrai così la certezza dell’origine garanzia di assoluta autenticità del prodotto. 

Azienda innovativa

Il sistema di tracciamento, registrato come proprietà intellettuale, è solo uno dei nostri motivi di orgoglio. L’innovazione è parte del dna di Terra Aqua, una spinta a perseguire sempre nuovi metodi e nuove ricette per soddisfare i palati più esigenti e l’estro degli chef. 

Dopo una vita lavorativa trascorsa in settori completamente differenti, abbiamo scelto di cambiare radicalmente e mettere tutte le nostre competenze al servizio di prodotti di altissima qualità. La nostra ricerca rigorosa delle migliori materie prime è partita dalla Sicilia (terra natia di uno dei soci) e in questi anni si è già estesa alla analisi della frutta del territorio veronese fino al reggiano, sempre alla scoperta di varietà uniche di frutti eccellenti. 

La nostra gamma di prodotti è in continua crescita, ricerchiamo l’equilibrio dei sapori e delle consistenze per offrire prodotti genuini e golosi, da gustare in ogni momento della giornata. Terra Aqua conta sui propri clienti e sulla propria community per continuare a crescere e a rinnovarsi, sempre nel segno della qualità e dell’eccellenza.

 

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Come scegliere la giusta marmellata per te

Come scegliere la marmellata giusta

Come scegliere la giusta marmellata per te

Sono moltissime le persone che iniziano la loro giornata con una buona fetta di pane e marmellata (o confettura): una prima colazione dolce e nutriente che permette di fare il pieno di energie e partire con il piede giusto. Se anche tu fai parte della categoria, sai bene come le alternative in commercio siano pressoché infinite: scegliere non è facile! E allora, se non sai come orientarti, ti aiutiamo noi: ecco alcuni criteri di base per trovare la marmellata giusta per te, per gustare un prodotto genuino e salutare che ti offra ogni mattina il sapore autentico della frutta.

  1. Marmellata o confettura?

Prima di tutto, se non ricordi la differenza tra marmellata e confettura, ti rinfreschiamo la memoria: la marmellata è solo a base di agrumi, mentre confettura è il termine utilizzato per le conserve dolci che impiegano tutti gli altri frutti o ortaggi. Nel primo caso il contenuto minimo di frutta è per legge il 20%, nel secondo il 35%. E poi c’è la confettura extra, che ne deve contenere almeno il 45%. 

A definire queste creme è una specifica normativa europea, la 2001/113/CE, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 20 febbraio 2004 n° 50 che riporta anche altre preparazioni tra cui la gelatina, ottenuta a partire dal solo succo di frutta e zucchero utilizzata prevalentemente in pasticceria e la composta, nella quale invece la frutta prevale all’80%: si tratta di un prodotto a basso contenuto o completamente privo di zuccheri aggiunti e quindi a basso impatto calorico. 

  1. Leggi bene l’etichetta

Il primo passo per scegliere la marmellata giusta è saperne leggere l’etichetta. Per legge, essa deve contenere informazioni fondamentali: l’elenco degli ingredienti e la loro origine il contenuto di frutta totale, del quale abbiamo già parlato, e quello di zucchero totale. Se il prodotto rispetta gli standard, le linee guida nazionali e internazionali dicono sì alla marmellata nell’alimentazione, ovviamente nelle giuste porzioni (20 grammi al giorno).

Se questo ancora non ti è sufficiente allora cerca di capire di più, scopri per esempio se vi sono indicazioni più dettagliate in merito alla provenienza della frutta, a come conservare il prodotto e magari a come consumare la marmellata in modo divertente.

  1. Meno è meglio!

Una lista di ingredienti corta è sempre da preferire. Scegli marmellate in cui la frutta sia davvero la protagonista e in cui gli unici additivi aggiunti (oltre agli zuccheri) siano acido citrico (o succo di limone come alternativa) e se necessario anche pectina (che, contrariamente a quanto molti pensano, non è una sostanza chimica bensí una fibra naturale benefica per l’organismo) preferibilmente da agrumi che è considerata più pregiata

  1. L’eccellenza del Made in Italy

Viviamo in una terra incredibile, ricca di bellezze e di tesori anche enogastronomici. La produzione di frutta italiana è davvero sterminata e di altissima qualità, in un caleidoscopio di colori, profumi e sapori che tutto il mondo ci invidia: dagli agrumi alle albicocche, lungo la penisola troviamo mille eccellenze da esaltare in mille ricette diverse. Perché allora dovresti scegliere marmellata da frutta che proviene dall’estero?

  1. Ingredienti biologici

È bene anche verificare che le materie prime utilizzate nella preparazione della marmellata siano biologiche ovvero da buona pratica agricola maturate sulla pianta e provenienti da coltivazioni controllate e che non utilizzano pesticidi o sostanze nocive. Lo stesso vale per gli zuccheri aggiunti e per gli eventuali additivi impiegati, qualora presenti. Coltivazioni controllate e produzioni di piccole quantità sono sempre da preferire rispetto al prodotto industriale. 

La frutta, poi, deve essere trattata con cura per preservarne sapori, colori, profumi e proprietà organolettiche. I prodotti devono seguire sia la tradizione ma anche le tecnologie innovative alimentati e quindi i migliori si possono dire quelli preparati con metodi innovativi e delicati, che non raggiungono temperature troppo elevate per non snaturare le proprietà delle materie prime. È bene che il prodotto finito contenga anche fibre e olii essenziali, e questo nel caso degli agrumi significa mantenere nella marmellata anche una porzione di bucce, che oltretutto conferiscono un’ottima masticabilità e sono ricche naturalmente di pectina.

  1. Quale gusto?

A questo riguardo, hai solo l’imbarazzo della scelta. In commercio trovi marmellate e confetture praticamente di qualsiasi frutto (e anche di diversi ortaggi) con cui assecondare i tuoi gusti personali. Se preferisci i sapori più dolci puoi scegliere per esempio la confettura di albicocche Pinkcot di Terra Aqua o quella di pere e fichi, se invece ti piace il gusto fresco e acidulo degli agrumi la marmellate di limoni, arance Tarocco, clementine o mandarini Avana sono quello che fa per te. A volte, nel vasetto trovi frutta abbinata anche a spezie, che le conferiscono un tocco insolito e originale: da provare, per esempio, le specialità arancia con zenzero o mandarini con curcuma.

  1. L’importanza dell’origine

Qualsiasi gusto tu preferisca, è importante conoscere l’origine della frutta che mangi. Da quale coltivazione viene? Quali passaggi di produzione ha subito prima di arrivare sulla tua tavola? Oggi la tracciabilità è il valore in più da ricercare in etichetta per avere la garanzia di un prodotto genuino e controllato. Per rispondere a questa esigenza, Terra Aqua ha ideato un sistema di tracciamento della filiera della frutta impiegata basato su tecnologie innovative, al quale puoi accedere facilmente. Ogni volta che acquisti un vasetto dei prodotti di Terra Aqua, ti basta scansionare il QR code presente sull’etichetta per essere indirizzato alla pagina dedicata a “Scopri l’origine” sul sito. Qui dovrai semplicemente inserire il numero di lotto e di cotta per visionare il giorno di raccolta e la coltivazione di origine della frutta: avrai così la garanzia dell’assoluta qualità del prodotto a portata di smartphone!

 

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Marmellata, le 6 cose da sapere

Pane e marmellata Terra Aqua

Marmellata, le 6 cose da sapere

Da sempre porta gusto, colore e allegria sulla tavola ogni mattina, per colazione o come break del pomeriggio. La marmellata è uno degli ingredienti irrinunciabili per moltissime persone, ma sei sicuro di conoscere tutto su questo alimento? Soprattutto, con quali criteri è possibile scegliere il prodotto migliore? Vediamo insieme, in breve, le 6 cose che devi assolutamente sapere sulla marmellata.

  1. Marmellata, confettura o extra

Partiamo da un chiarimento essenziale sui termini: la marmellata è solo quella di agrumi! Per tutte le altre preparazioni dolci a base di frutta (o anche di ortaggi) si parla più correttamente di confettura, che diventa “extra” se ha un contenuto di frutta pari o superiore al 45%. Esiste una specifica direttiva la 2001/113/CE, recepita nel nostro paese con il Decreto Legislativo 20 febbraio 2004, n. 50 di facile consultazione e comprensione. Anche se nell’uso comune utilizziamo spesso il termine marmellata, quindi, nella maggior parte dei casi dovremmo sostituirlo con confettura, a meno che si tratti di un preparato a base di arance, limoni, pompelmi, cedri o mandarini. E poi ci sono anche la gelatina, che si prepara a partire da zucchero e succo di frutta e risulta così più dolce (non per niente è impiegata principalmente in pasticceria e nella produzione di caramelle) e la composta, che presenta zuccheri ridotti al minimo e frutta in maggior proporzione rispetto a tutti i prodotti sin qui elencati.

  1. Quanta frutta?

È ancora la legge che fissa il contenuto minimo di frutta per le preparazioni: la marmellata deve essere composta almeno per il almeno per il 20% da agrumi, e almeno il 7,5% dall’endocarpo. Per le confetture, la percentuale minima di frutta sul totale deve essere pari al 35% (fino ad un massimo del 44%): se il contenuto sale al 45% si parla di confettura extra. Per la gelatina le percentuali sono le stesse: 35% per il prodotto normale e 45% per l’extra. La composta invece deve essere costituita almeno per l’80% da frutta. 

Tornando per un momento alla marmellata, occorre sottolineare che una grande importanza nella sua produzione è data alla buccia e all’albedo (la parte bianca che la separa dalla polpa): è proprio in queste parti del frutto che si concentra il contenuto di fibra e olii essenziali che danno alla preparazione importanti qualità nutritive e proprietà benefiche per l’organismo. 

  1. Valori nutrizionali e zuccheri

Veniamo a un argomento che interessa moltissimi: marmellata e calorie. Questa tipologia di prodotto ha valori nutrizionali variabili tra le 130 kcal e le 260 kcal per 100g. Gli zuccheri totali devono essere riportati  in modo trasparente sull’etichetta

Secondo le tabelle LARN per l’Italia, il consumo giornaliero di marmellata è fissato a 20 grammi al giorno (pari a 2 cucchiaini da té colmi) che possono corrispondere a circa 44-50 kcal. Per gli zuccheri detti liberi come quelli contenuti in marmellate e confetture l’OMS fissa in modo perentorio un tetto del 10% dell’energia complessiva (per esempio 200 kcal al giorno).

  1. Marmellata in gravidanza: sì o no?

Nel periodo della gravidanza è ancora più importante fare attenzione alla propria alimentazione, per il bene di mamma e bimbo. Il consumo di zuccheri e in particolare di marmellata è ammesso in modo ridotto rispetto agli standard appena elencati. Le donne che aspettano un bambino sono in qualche modo “privilegiate” dal punto di vista alimentare perchè controllate strettamente da frequenti analisi che comprendono la presenza di glucosio nel sangue: esiste infatti una forma di diabete detto gestazionale che si può manifestare proprio durante la gravidanza e può essere tenuto a bada cambiando dieta o assumendo farmaci specifici.

In generale, la marmellata o confettura è un alimento sicuro, in grado di fornire energia e nutrienti fondamentali in questo delicato periodo, e che non presenta pericolo toxoplasmosi (poiché la frutta utilizzata viene sempre cotta). Quale marmellata mangiare in gravidanza? Occorre sempre scegliere prodotti di alta qualità – senza additivi, sostanze chimiche o zuccheri in eccesso – e fare attenzione alle confetture fatte in casa, che devono essere preparate a regola d’arte e poste in vasetti accuratamente sterilizzati. 

  1. Marmellata e diabete

Le persone diabetiche non sono obbligate a escludere le marmellate dall’alimentazione, a patto che il loro consumo sia concordato con il medico curante e vengano consumate in quantità controllate, nell’ambito di un pasto, accompagnati da altri alimenti, meglio se ricchi in fibra, che ne rallentino l’assorbimento, evitando così la comparsa di picchi glicemici troppo elevati.

Tracciabilità dei prodotti Terra Aqua

  1. Origine e controlli di filiera

Al giorno d’oggi, e ancor di più dopo l’emergere della pandemia da Covid-19, i consumatori vogliono conoscere l’origine di ciò che portano in tavola. Il Regolamento UE 775/2018: obbligo di origine in etichetta dal 1 aprile 2020 risolve un tema importantissimo per il consumatore ovvero l’origine dichiarata in etichetta dell’ingrediente primario. Quindi ci si aspetta che il luogo di provenienza dell’ingrediente primario (la frutta per esempio) venga riportato in etichetta. Ancora meglio se poi tutte le materie prime impiegate e tutti i passaggi di lavorazione che il prodotto subisce fosse possibile per il consumatore averne evidenza e conoscerli per poter così tracciare la filiera ed avere maggior trasparenza e garanzia.

Il regolamento esclude tuttavia i prodotti Bio da quest’onere e di fatto non se ne comprende la ragione. L’obiettivo del regolamento è fare si che il consumatore in modo consapevole possa scegliere un prodotto leggendo l’etichetta e scegliendo il prodotto migliore per le sue esigenze in base anche eventualmente alla origine dell’ingrediente principale mentre per un prodotto Bio verrebbe da dire che è migliore o buono a prescindere dalla sua origine.

Quindi è l’origine che conta o il metodo di coltivazione che fa la differenza? Speriamo che nei prossimi anni venga risolto questo quesito.

Certamente per il consumatore è ancora meglio scegliere prodotti che provengano da una filiera corta in quanto si presuppone che una filiera corta permetta di preservare la genuinità del prodotto in quanto non risente di troppi passaggi o di lunghi stoccaggi che sono potenzialmente suscettibili di problematiche quali sbalzi termici elevati che possono portare il prodotto a deteriorarsi in modo anomalo.

Nel caso della marmellata è necessario chiedersi prima di tutto da dove proviene la materia prima, la frutta: è italiana? È biologica? Come viene selezionata e come viene lavorata una volta raccolta matura o meno? Importante poi avere certezza riguardo alle altre materie prime, come gli zuccheri, e alla presenza di additivi: come sono ricavati e come vengono aggiunti al prodotto? Quali trattamenti termici subisce il vasetto prima di arrivare sulla nostra tavola? E cosa si nasconde dietro quel gusto che tanto ci piace? La pectina è solo uno degli ingredienti, ma, spesso è il più chiacchierato.

 

Cos’è però esattamente questa sostanza? E Perché è così imprescindibile?
Scoprilo con la nostra infografica gratuita.

Scarica l'infografica sulla pectina

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Tutto quello che c’è da sapere sulla pectina

Zucchero, frutta e gelatine: cosa è la pectina?

Tutto quello che c’è da sapere sulla pectina

Pectina nella marmellata: sì o no? Lo sappiamo, il termine suona chimico e artificiale, ma questa sostanza non lo è affatto. Si tratta infatti, come vedremo, di una fibra naturale che è presente (in quantità variabili) nella frutta ed ortaggi freschi che mangiamo ogni giorno, parte della dieta dell’uomo fin dalle sue origini. E che, oltretutto, ha proprietà benefiche per l’organismo. Non te l’aspettavi, vero? Scopri con noi tutto quello che c’è da sapere sulla pectina!

Pectina: cos’è?

Chimicamente, la pectina è un carboidrato appartenente alla categoria degli eteropolisaccaridi, formato principalmente da una catena lineare di monomeri di acido galatturonico. Lasciando da parte i termini  tecnici, possiamo dire che si tratta di una fibra idrosolubile naturalmente presente nella parete cellulare dei frutti, che ad una data temperatura si manifesta gelatinizzandosi quando viene idratata in presenza di acidi e zuccheri.

Pectina naturale: dove si trova

Alcuni frutti sono più ricchi di pectina rispetto ad altri: è il caso di mele, prugne, mele cotogne, uva spina e agrumi (per quanto riguarda questi ultimi, in particolare, la pectina è contenuta nell’albedo, lo strato bianco della buccia che ricopre la polpa). 

La sostanza ha la funzione di “cementificare” lo spazio presente tra una cellula e l’altra dei tessuti, conferendo al frutto una maggiore croccantezza: è solo con la maturazione che i legami si degradano e la materia tende progressivamente a rammollire.

Il contenuto di pectina, come già accennato, varia notevolmente a seconda del frutto considerato: si va dallo 0,4% sul peso totale nel caso delle ciliegie all’1-1,5% per le mele. Gli agrumi sono i più ricchi in questo senso: la pectina rappresenta circa il 3% del peso del frutto ma la concentrazione di pectina sale addirittura al 30% nell’albedo (la parte bianca tra la polpa e la superficie esterna colorata che varia da frutto a frutto. Per le mele ce ne sono tra 10 e 15 g per kg; gli agrumi ne contengono 30g per ogni kg).

Gli usi della pectina

Proprio le sue proprietà gelatinizzanti e addensanti fanno sì che la pectina sia estratta dai vegetali e utilizzata abbinata tipicamente all’acqua o succhi acquosi o a polpa dall’industria alimentare (che la riporta in etichetta con il codice E440) per la produzione di succhi e confetture come anche, grazie alle caratteristiche emollienti, in campo farmaceutico e cosmetico. Esistono anche numerosi altri impieghi della pectina in campo industriale, alcuni dei quali abbastanza sorprendenti: sapevi, per esempio, che è utilizzata per produrre materiali di imballaggio biodegradabili e film commestibili?

La pectina fa male?

Assolutamente no! Anzi, come moltissimi studi e rapporti medico scientifici riportano la pectina consumata regolarmente grazie ad una dieta con frutta e verdura fresca ha diversi effetti benefici per il corpo umano. Tra i principali:

  • Contribuisce alla normalizzazione dell’attività intestinale;
  • Diminuisce la concentrazione di colesterolo LDL (cosiddetto “cattivo”) nel sangue, innalzando al contrario il colesterolo HDL (“buono”), ricoprendo pertanto un ruolo importante nella prevenzione dell’aterosclerosi e delle malattie ad essa associate;
  • Aiuta nel controllo dei livelli di glicemia nel sangue, sequestrando gli zuccheri a livello intestinale e rallentandone l’assorbimento, contribuendo al controllo e alla prevenzione del diabete e di altri disturbi come l’ipertrigliceridemia.
  • Permette di mantenere all’interno dell’intestino un livello di pH tale da inibire lo sviluppo di alcuni metaboliti tossici che sono implicati nell’insorgenza del tumore al colon. 

Alla pectina è dedicato uno spazio all’interno di un importante documento del Ministero della Salute, “Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico”, in particolare nell’elenco “Altre sostanze senza apporto massimo giornaliero definito”.

L’assunzione di pectina è considerata sicura per i soggetti di tutte le fasce di età, compresi anziani, bambini e donne in gravidanza, se non in caso di specifiche intolleranze. I nutrizionisti consigliano anzi di assumerne almeno 15 grammi al giorno consumando frutta e verdura, da preferire ad integratori specifici. 

L’integrazione di pectina si rende necessaria in alcuni casi particolari, come per esempio per carenze nutrizionali e all’avanzare dell’età: la funzionalità intestinale tende infatti a diminuire negli anziani e si può verificare la necessità di favorirla introducendo fibre supplementari rispetto a quelle fornite dall’alimentazione (esistono interessanti studi al riguardo). 

È proprio per questo che, integrazioni a parte, i nutrizionisti consigliano sempre di assumere frutti interi rispetto a spremute o succhi, che sono normalmente ricchi di zuccheri e poveri di fibra. Sempre per questo motivo, nel caso delle marmellate e delle confetture, sono nutrizionalmente migliori quelle che impiegano il frutto intero, compreso di buccia. 

Il dubbio relativo alla eventuale nocività della pectina deriva spesso dal fatto che in commercio troviamo marmellate con la dicitura “senza pectina aggiunta”, che sembra suggerire un maggior valore del prodotto perchè i prodotti “free from” fanno pensare ad un prodotto che “fa meglio”. Basterebbe indicare la % di pectina contenuta naturalmente nella frutta che viene impiegata per fugare ogni dubbio.

 Ma come abbiamo visto, tale assunto non ha fondamento scientifico. 

Donna che mangia la marmellata

Marmellate con pectina

Uno degli utilizzi principali della pectina in campo alimentare e in cucina riguarda da sempre la preparazione delle marmellate. I frutti che ne sono naturalmente ricchi tendono a produrre una crema gelatinosa per l’appunto e densa, mentre quelli che ne contengono in minor quantità (come fragole, ciliegie e mirtilli) richiedono invece un’addizione specifica, cioè necessitano dell’aggiunta di pectina per ottenere una preparazione adeguatamente gelificata. 

Pensa che, sebbene la pectina sia stata isolata per la prima volta nel 1825 dal chimico Henri Braconnot, il suo impiego era già consuetudine molti secoli prima: per produrre confetture non troppo liquide era infatti diffusa l’abitudine di aggiungere pezzi o estratti di agrumi o altri frutti ricchi di sostanza pectica. Una volta scoperta, la pectina fu dapprima commercializzata in forma liquida, poi in estratto in polvere (più comodo da trasportare e immagazzinare e detta pectina standardizzata). 

Oggigiorno la pectina si ricava esclusivamente da fonti naturali come le mele, la sansa o l’albedo degli agrumi, spesso durante i processi di lavorazione che ne spremono il succo, ottenendo estratti di alta qualità. Come abbiamo visto, non c’è assolutamente motivo di temere l’aggiunta di questa fibra naturale alla marmellata o ad altre preparazioni!

 

Per ricordare tutto ciò che abbiamo detto sulla pectina, scarica la nostra infografica a tema!

Scarica l'infografica sulla pectina

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Differenze tra marmellate e confetture

Differenza tra confettura e marmellata

Differenze tra marmellate e confetture

Marmellata o confettura? Se pensi che i due termini siano sinonimi sbagli, e ti spieghiamo perché! Impariamo insieme a utilizzare i termini esatti per indicare queste deliziose preparazioni a base di frutta, regine indiscusse della colazione all’italiana. Oltre ad esse, esistono anche la gelatina e la composta, che però contengono proporzioni e parti diverse della frutta, come vedremo. 

Cos’è la marmellata? E la confettura?

Forse ti stupirà sapere che il termine “marmellata” si può utilizzare solo per preparazioni a base di agrumi: si tratta di un prodotto alimentare dolce che si ottiene cuocendo e facendo addensare polpa, succo e scorza di limone, arancia, mandarino, cedro, pompelmo o bergamotto.

“Confettura”, invece, indica le conserve dolci preparate allo stesso modo ma che utilizzano tutti gli altri tipi di frutta, dalle albicocche ai mirtilli, dalle pere ai lamponi, o anche ortaggi (famose sono, per esempio, le confetture di cipolle o zucca).

A dare la definizione dei due termini è una specifica normativa della Comunità Europea, la 2001/113/CE, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 20 febbraio 2004 n° 50. Qui leggiamo infatti che “Marmellata è la mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, di acqua, zuccheri e di uno o più dei seguenti prodotti ottenuti da agrumi: polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorze”, mentre “Confettura è la mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, dì zuccheri, polpa c/o purea di una o più specie di frutta e acqua”.

L’origine della marmellata

Eppure, l’origine della parola può trarre in inganno: “marmellata” deriva infatti dal portoghese “marmelo, ovvero mela cotogna, perché proprio le cotogne furono il primo ingrediente utilizzato come base per le creme dolci. Ma esiste anche una leggenda più pittoresca riguardo al vocabolo. Si dice che Maria de Medici, moglie di Enrico IV, una volta trasferitasi in Francia si fosse ammalata. Alcuni servitori di corte furono allora inviati in Sicilia per raccogliere gli agrumi più pregiati e profumati per facilitare la sua guarigione. I frutti furono posti in casse recanti la scritta “per Maria Ammalata”, che però i francesi lessero “por marimalade” e quindi “marmalade”.

Nome a parte, le origini della marmellata sono remote. Già gli antichi greci, secondo quanto riportato nel ricettario romano di Apicio, usavano far cuocere le mele cotogne con del miele per conservarle più a lungo. Al tempo di Roma antica allo stesso scopo veniva utilizzato vino cotto o mosto. Solo nel medioevo, dopo l’introduzione in Europa dello zucchero, si cominciò a produrre la marmellata con un metodo simile a quello attuale. 

Oggi nel linguaggio comune “marmellata” è molto più usato rispetto a “confettura”, e arriva ad abbracciare per estensione le conserve a base di qualsiasi tipo di frutta. Ma se fai attenzione alle etichette, scoprirai che la nomenclatura è estremamente rigida, e che spesso quella che mangi al mattino è invece una confettura, appunto. 

Quanta frutta?

Continuiamo a parlare della differenza tra marmellata e confettura. Essa dà anche indicazioni precise sul contenuto minimo di frutta che queste preparazioni devono avere: qualsiasi marmellata deve essere composta almeno per il 20% da agrumi (e almeno per il 7,5% dall’endocarpo). Per le confetture, la percentuale minima di frutta sul totale deve essere pari al 35% (fino ad un massimo del 44%): se il contenuto sale al 45% si parla di confettura extra (più pregiata).

Marmellata e confettura hanno valori nutrizionali variabili, tra le 130 kcal e le 260 kcal per 100 grammi. Il contenuto di frutta, insieme a quello di zucchero, deve essere riportato in modo trasparente sull’etichetta, sempre espresso in grammi su 100 grammi di prodotto. Per legge non è consentito aggiungere coloranti e conservanti a marmellate e confetture; l’unico additivo utilizzabile è la pectina, una fibra naturalmente presente nella frutta che è fondamentale per il processo di gelificazione (oltre che benefica per l’organismo). 

Gelatina e composta

Non esistono solo marmellata e confettura. Occorre fare un’ulteriore precisazione su due altri termini. Da una parte esiste infatti anche la gelatina, una preparazione ottenuta da zucchero e succo di frutta (senza polpa o buccia) che viene utilizzata prevalentemente in pasticceria. Anche in questo caso, possiamo avere una versione “extra”: le quantità minime da rispettare per questo appellativo sono le stesse che abbiamo già visto per la confettura, ovvero un contenuto di frutta del 45% rispetto al totale.  

Dall’altra parte, infine, abbiamo la composta, dove invece la frutta prevale all’80%: si tratta di un prodotto a basso contenuto o completamente privo di zuccheri aggiunti. Per prepararla si utilizza solo lo zucchero naturale della frutta, ottenendo quindi un apporto calorico nettamente minore.  

Crostata alla marmellata

La rivoluzione di Coctura

Abbiamo visto la differenza tra marmellata e confettura, tra gelatina e composta. È proprio in questo contesto che Terra Aqua ha creato una nuova e originale specialità culinaria, unica nel suo genere. Si tratta di Coctura, preparazione gastronomica a base di frutta ideale per l’utilizzo in ricette salate. Con Coctura la marmellata esce dalla solita collocazione – la colazione – e diventa ingrediente fondamentale di antipasti, primi piatti, secondi di pesce o di carne, pizze gourmet o cocktail divertenti. Qualche esempio? I tortelli alla ricotta e robiola di capra e Coctura di limoni, oppure il tonno rosso alla Coctura di agrumi

La ricetta si basa su pochi ingredienti di altissima qualità: tanta frutta, e in particolare agrumi, pochi zuccheri (varietà esclusivamente di canna e bio) ed acido citrico. I nostri agrumi provengono da coltivazioni biologiche e sono di varietà selezionate accuratamente: impieghiamo solo i dolcissimi limoni Famulari di Messina, le arance Tarocco e i mandarini Avana, dei quali conosciamo a fondo luoghi di coltivazione e metodi di lavorazione in grado di preservarne l’unicità. Grazie ad una studiata proporzione tra polpa e scorze si ottiene anche un risultato unico da un punto di vista di “texture” o masticabilità.

Un prodotto estremamente versatile che ha già conquistato l’estro di diversi chef, adatto a preparazioni inconsuete ma anche ad una prima colazione all’insegna della buona frutta e dei ridotti zuccheri.

 

Curioso di provare questa e altre specialità di Terra Aqua? Se acquisti oggi, hai diritto allo speciale sconto che abbiamo pensato per te!

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Crowfunding Prodotti Terra Aqua

Terra Aqua, una gamma di prodotti pazzeschi

Assortimento prodotti Terra Aqua

Terra Aqua, una gamma di prodotti pazzeschi

Dalle marmellate alle confetture extra, fino alle specialità gourmet della linea Coctura: scopri i prodotti di Terra Aqua, nel segno dell’eccellenza e della qualità. 

Per iniziare la giornata, meglio il gusto fresco dei limoni o la calda dolcezza delle pere? Con Terra Aqua, ogni mattina hai solo l’imbarazzo della scelta: scopri la selezione di marmellate e confetture extra che ti permettono di portare in tavola solo il meglio della frutta italiana. E se vuoi, da oggi puoi entrare a far parte di questa storia di successo aderendo alla nostra campagna di crowdfunding!

Perché Terra Aqua

Terra Aqua è nata nel 2016 dalla passione del titolare per l’eccellenza e per le terre siciliane, prima zona di produzione. In questi anni, la rigorosa ricerca delle migliori materie prime ci ha portato ad abbracciare anche il territorio veronese e reggiano. 

Offriamo ai nostri clienti marmellate e confetture extra di altissima qualità. Ai nostri prodotti bastano pochissimi ingredienti per essere irresistibili. I frutti da coltivazioni selezionate vengono colti e mondati a mano al giusto punto di maturazione e lavorati a bassa temperatura, sottovuoto, per mantenerne intatti gusto, profumi e qualità organolettiche. Ad essi, ove necessario, aggiungiamo acido citrico e pectina, esclusivamente di origine biologica. Il dolce frutto del nostro lavoro, rigorosamente privo di additivi chimici, viene poi custodito in barattoli di vetro e arriva sulla tua tavola pronto a sublimare ogni abbinamento. Curioso di scoprire tutte le nostre deliziose proposte? 

Marmellate, confetture Terra Aqua

Le marmellate

In principio fu il limone. All’inizio della nostra avventura ci siamo innamorati dei limoni della varietà Femminello, detti Famulari nel territorio da cui provengono, sulla costa Messinese, verso Taormina. Grazie alla ricerca dei metodi di lavorazione più delicati, siamo riusciti a mantenerne intatti sapori e profumi. Ora portando in tavola la nostra marmellata puoi godere del loro carattere deciso, delle scorzette ricche di olii essenziali, con un gusto acidulo ma anche dolcissimo. Poi le famose arance Tarocco di Pezzolo, della varietà Gallo, e quindi è stata la volta dei mandarini Avana e delle clementine della varietà Monreale, con il loro gusto autentico esaltato in alcune ricette anche dall’abbinamento con spezie. 

Le confetture extra

Agli agrumi si sono aggiunti negli anni le dolcissime albicocche Pinkcot e le pere Butirro, abbinate allo zenzero, per una originale nota piccante, o ai preziosi fichi della varietà Brogiotto bianco provenienti dalle terre di Santo Stefano dove vi si coltivano gli agrumi. 

La linea Coctura

Ultima arrivata in casa Terra Aqua, Coctura è la nostra nuova linea di specialità gastronomiche gourmet per la cucina moderna e divertente. La ricetta è semplice: più frutta, meno zucchero e rigorosamente zero additivi ed abbiamo anche tolto la pectina bio. Nasce così un prodotto versatile, da poter utilizzare in ricette originali e innovative, da osare non solo a colazione ma in preparazioni salate: primi piatti, secondi di carne e pesce o aperitivi. Le prime preparazioni a base di limoni e agrumi misti hanno già conquistato i nostri partner e tanti chef professionisti, che le utilizzano per dare un tocco in più alle loro ricette. 

La forza dell’innovazione

Terra Aqua è una startup ambiziosa e innovativa. Negli ultimi anni abbiamo sperimentato una grande crescita e introdotto nuove preziose tecnologie: oggi un QR code presente su ogni vasetto di marmellata o confettura extra abbinato con i numeri di lotto applicati su ciascun tappo di ogni vasetto permettono di tracciare in modo esclusivo con accuratezza il percorso del prodotto all’interno della filiera, per sapere esattamente la varietà esatta della frutta impiegata e da quale coltivazione provengono i nostri deliziosi frutti e in che anno, mese e addirittura giorno sono stati colti. Garanzia di qualità a portata di smartphone!

Prodotti Terra Aqua

Scegli Terra Aqua

Quella di Terra Aqua è una storia felice che parla di dedizione, passione, eccellenza e successo. Da oggi puoi entrare a farne parte anche tu, aderendo alla nostra campagna di equity crowdfunding lanciata sul portale WeAreStarting. Per il prossimo futuro abbiamo grandi progetti: ampliare la nostra offerta introducendo nuovi golosi prodotti e formati e presentare la linea Coctura anche sul mercato retail. Scegli di scommettere su di noi!

 

Oggi anche tu puoi entrare a far parte di questa storia di successo aderendo alla campagna di crowdfunding appena lanciata dalla società: scopri come!WeAreStarting link